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10 domande 10

Questa è la pagina delle “10 domande 10”…. I protagonisti del Boca e non solo verranno sottoposti a ipotetiche domande e interviste dalle più svariate risposte. Seguiteci e ne sentiremo delle belle!!!!

21/11/2014

J: Ed eccoci qui con il n. 4 del Boca, allora la prima domanda è d’obbligo, come si trova nella squadra?

A: Abbastanza bene, sono contento di essere stato chiamato nella squadra, desideravo tornare a giocare a calcetto!

J: Come mai la sua maglia è diversa dalla squadra? 

A: Per confondere gli avversari e l’arbitro…

J: Invece sembra confondere i compagni… a proposito,  come è stato il primo impatto con i suoi nuovi compagni?

A: La maggior parte già li conoscevo per cui sapevo a cosa andavo incontro… avevo numerose offerte sulla piazza di Torino ma appena mi hanno chiamato ho accettato subito.

J: Numerose offerte? Ci risulta che fosse tra gli svincolati…

A: Le trattative erano strettamente segrete, ho sciolto le riserve all’ultimo.

J: Cosa l’ha spinta ad accettare?

A: Di certo non l’ingaggio, visto che non mi hanno dato nulla… direi l’amicizia verso i compagni storici e la vicinanza con l’ambiente in cui sono cresciuto (Grugliasco n.d.r.).

J: Eppure filtrano dallo spogliatoio alcuni “rumors”: sembra che il suo arrivo non sia stato “caldeggiato” da tutti… come mai?

A: Nei miei confronti ci sono sempre state critiche ingiuste… io non sono il cocco del presidente, con cui in più di un’occasione ho battibeccato, ma io lascio parlare il campo e penso a dare il massimo. Ho già fatto 2 gol e non mi voglio fermare!

J: 3 punti in 4 partite. Si aspettava questo inizio?

A: Io rispetto ai miei compagni non conoscevo gli avversari… non mi aspetto mai nulla, vado in campo, pensando a fare il mio dovere! Il torneo è subito in salita, ma siamo solo all'inizio. I conti li faremo alla fine.

J: In che ruolo preferisce giocare?

A: Io mi metto al servizio della squadra, sempre! E chiaro che le mie caratteristiche (non propriamente funambole n.d.r.) non mi consentono di giocare in fascia, per cui centrale dietro o puntero, a me non fa la differenza, basta giocare!

J: Il Boca senza di lei ha vinto… sinceramente, cosa ha provato?

A: Soddisfazione perché il Boca ha vinto grazie a me! In settimana ho pensato alla migliore formazione possibile e alla gestione dei cambi e il campo mi ha dato ragione. Detto questo il mio posto è in campo, non vedo l’ora di giocare e di dare il mio contributo sul terreno di gioco.

J: Per concludere… non pensa di essere stato un po’ tirato nei voti?

A: No, la vittoria è arrivata, siamo tutti contenti ma la squadra può e deve dare di più. Non bisogna fare l’errore di accontentarsi e bisogna dare il massimo, sempre!

05/10/2014

J: Ritorna la rubrica 10 domande 10 e il protagonista è il capitano... allora, come va?

P: Benissimo, è un periodo meraviglioso!!!

J: Fonti interne parlano del suo matrimonio, tenutosi al di fuori dei propri confini regionali, come è andata?

P: Io ed Eri siamo molto contenti anche se avremo voluto invitare più persone. Purtroppo G.Clooney si sposava il nostro stesso giorno... ringraziamo tutti coloro che sono venuti al nostro matrimonio, scegliendo noi ad una celebrità di Hollywood.

J: OK ma ora basta con sto matrimonio: i giornali ne hanno parlato per giorni e ce l'hanno fatto a fette (risata)... opinione sui nuovi acquisti?

P: La squadra ha dovuto sopperire alla mancanza di Luca, una presenza costante in campo. Abbiamo deciso di dare una possibilità a Giuseppe, che conosciamo bene, e ad Alessio che sarà quello che più di tutti dovrà dimostrare di meritare il Boca.

J: Come mai?

P: I nostri scout lo hanno visionato in questi anni, a Cuneo si è allenato andando spesso a correre e ha giocato a 11. Il 5 non è la stessa cosa, per cui dovrà darci dentro e "stare al passo" della squadra. Ovviamente sotto il profilo umano non si discute e sappiamo che la sua presenza sarà fondamentale per fare gruppo.

J: Per quanto riguarda Giuseppe, non le sembrerà strano averlo in squadra dopo tante partite da avversario?

P: Lo abbiamo fatto per preservare la sua salute, visto che Reve cominciava ad avvertire un certo prurito agli zoccoli (ride, n.d.r.). Scherzi a parte, Beppe è stato sempre un avversario leale ed è un bravo ragazzo, più e più volte ci ha chiesto di far parte della squadra ed ora è arrivata la sua occasione. Ci è sembrato giusto dargli una chance, siamo sicuri che con suo cugino farà bene!

J: E la squadra come sta?

P: Abbastanza bene. Abbiamo fatto una serie di amichevoli e continueremo sino all'inizio del torneo. Bisogna mettere benzina nel motore e per noi queste partite sono fondamentali.

J: Su quale reparto bisognerà lavorare?

P: Su tutti direi, perchè bisogna sempre migliorare! E' ovvio che il reparto difensivo richiede maggior attenzione ma siamo tranquilli perchè nonostante i diversi gol subiti nel pre campionato, Gabriel è per noi una sicurezza e anche i ragazzi hanno dimostrato di tenere meglio posizioni e marcature.

J: Pensa che la squadra faticherà ad avere una rosa così lunga?

P: No affatto. Le precedenti esperienze hanno dimostrato che avere una buona coperta è fondamentale durante la stagione. Infortuni, fastidi muscolari, impegni di lavoro o extra possono capitare a tutti e la squadra, per come è strutturata, non può permettersi di andare al campo in meno di 8. A calcetto si dà sempre il tutto per tutto e i cambi sono frequenti. Per cui bene così!

J: Pensa che l'OVER 30 passerà?

P: Non lo so, il CUS è un torneo di matrice universitaria però, oltre noi, sono diverse le squadre che hanno all'interno giocatori sui 30. Le iscrizioni terminano a fine mese, vedremo. In ogni caso, noi siamo pronti a dare battaglia, sempre e comunque, a prescindere da chi affronteremo e dal tipo di torneo.

J: Ultima domanda: che messaggio si sente di dare alla squadra, in vista della sua assenza per 3 settimane?

P: Il nostro gruppo sa cosa fare. Sa che per competere si dovrà preparare al meglio e dare il massimo. Sudare e lottare. Ma sa anche che per farlo serve coesione e spirito di squadra, che sono la base del Boca. Parto tranquillo, so che i ragazzi non si risparmieranno. Il Capitano non è uno solo. Il Capitano è il Boca.

01/03/2014

J: L’appuntamento di oggi è con Luca, motorino del Boca… allora come va?

L: Una merda, grazie!

J: Come mai?

L: Non ho ancora digerito l’uscita dalla coppa! Potevamo farcela, e non è un modo di dire, con uno sforzo in più potevamo qualificarci… peccato!

J: Già. Il rammarico più grande?

L: Le 2 partite contro gli Spartak, soprattutto la prima. A mio parere non sono così forti, in passato abbiamo dimostrato di potercela giocare e si sono qualificati come primi.

J: Ancora pentito di aver disputato la Silver Cup?

L: Col senno di poi no! Potevamo tranquillamente dire la Nostra. Anche se andare avanti piace a tutti e il sogno era quello di disputare più partite possibili e di vincere.

J: E’ stato bravo nei voti questa settimana: partita decisamente sottotono ma non ha calcato la mano.. come mai?

L:  Abbiamo perso… forse non con eccessiva dignità ma sempre e comunque di 2 gol. Non mi sentivo di penalizzare troppo i ragazzi. Resta un po’ di rammarico ma si va avanti!

J: Quando i voti li fa Giammarino, cosa si deve fare per scucirgli un bel settino? In fondo il Capitano ha fatto 4 gol…

L:  Per avere un bel settino bisogna difendere un tantino…. (sorride, n.d.r.). Lo sa che io sono un fautore della fase difensiva, si possono fare tutti i gol che si vuole ma se si difende male e si aiuta poco la squadra non va bene. I voti sono frutto di un contesto difensivo imbarazzante e di un risultato comunque negativo. Forse se avessimo vinto avrei rivisto certi parametri ma credo di avere avuto equilibrio nei giudizi.

J: Ah, però. Quali sono allora i suoi modelli di allenatore?

L: Nessuno, però mi limito a dire che odio Zeman e Allegri… e ho detto tutto!

J: Abbiamo visto che è in un buono stato di forma… qual'è il merito?

L: Tanta palestra e buona volontà! Ho risolto i problemi fisici del passato e si vede. In campo mi sento un altro e sono pronto a ringhiare!!

J: Bene! Tornando alla squadra…  è alle porte il girone di ritorno di campionato… un suo parere?

L: Possiamo e dobbiamo fare meglio. Peggio è obiettivamente difficile…. Forse la coppa ci ha dato un po’ di coraggio e di consapevolezza, non partiamo battuti con nessuno.

J: Sappiamo che il Boca nel girone di ritorno è un avversario tosto per tutti. Il campionato scorso lo ha dimostrato. Per concludere…  qual è il Vs. obiettivo?

L: I 32esimi di finale. Però non facciamo paragoni, l’anno scorso è andato, bisogna guardare avanti e gettare il cuore oltre l’ostacolo. E il must per passare deve essere sempre lo stesso: una fase difensiva come si deve. Non mi stancherò mai di dirlo!

08/02/2014

J: Dopo la splendida vittoria in coppa, siamo qui con il portierone del Boca, Gabriel, che  ringraziamo per averci concesso l’intervista. Allora, contento della prestazione di giovedì?

G: Sono contentissimo della compattezza ritrovata della squadra, siamo stati solidi e attenti, con questa attenzione possiamo riprenderci. Ma possiamo e dobbiamo fare meglio!

J: Quando ha preso il primo gol sotto le gambe cosa ha pensato?

G: Non si può dire, mi sono auto-insultato e l’ho fatto in Italiano e in uruguaiano… (sorride, n.d.r.). A parte gli scherzi, un errore ci può stare, il terreno era viscido per le piogge dei giorni scorsi e la palla scorreva velocemente. Non appena ho subìto gol il primo pensiero era quello di rifarmi prontamente.

J: Sappiamo del suo spirito battagliero… grande assist al bomber e rete decisiva su rigore… le ha fatto piacere quando i compagni le hanno lasciato battere il penalty?

G: Ma guardi che non è che mi hanno fatto un piacere, sono dei cacasotti (ride…). Ovviamente scherzo, mi ha fatto molto piacere, sono abituato a prendermi le mie responsabilità e con questo gesto la squadra mi ha dato molta fiducia. Sono contento per una volta di avere segnato un rigore anziché averlo parato… meno male che è andata bene!

J: Da chi ha imparato a tirarli così? Portiere avversario addirittura spiazzato…

G: Da Enzo Francescoli, anche se le sassate del Chino Recoba non erano niente male…

J: Veniamo al presente… questa stagione è particolare per voi, cosa ha da dirci?

G: Indubbiamente il girone è + impegnativo di quello dello scorso anno, ma la squadra sino ad ora non ha reso secondo quanto sperato e atteso. Ora ci stiamo un po’ riprendendo, la strada deve essere quella dell’ultima gara, tanta attenzione dietro e ripartenze davanti, purtroppo abbiamo determinate caratteristiche che non ci consentono di fare gioco, ma più che altro di colpire in contropiede. Se non ci agitiamo e rimaniamo compatti possiamo migliorare e fare qualche punto in più!

J: A suo parere cosa manca al Boca?

G: Senz’altro un po’ di velocità… ma grazie  al pendolino che è tornato con noi speriamo di averla riacquistata… Inoltre un po’ di cattiveria sotto  porta… non abbiamo sempre tantissime occasioni e quelle poche vanno sfruttate!

J: Contento di essere rimasto con i gialloblù?

G: Non sono io ad aver cercato gli altri, ma il contrario…  Non ho mai pensato di andare via, mi trovo bene con il gruppo è per me è la cosa che conta di più.

J: Sappiamo che ha iniziato a smettere di fumare… ma non doveva smettere quando finiva una partita a zero gol subìti?

G: Se aspettavo quello i miei polmoni mi avrebbero insultato. E’ molto dura, come tutte le sfide, ma io sono abituato a lottare e a vincerle le sfide per cui spero di riuscire pian piano a disintossicarmi del tutto.

J: Bravo, anche solo avere iniziato a provare a smettere è un piccolo successo, il cambiamento deve avvenire prima di tutto di testa…  non le pare?

G: Vero, infatti quando ne ho voglia batto certe testate sul muro…  ma per fortuna, si fa male lui!!

J: Concludiamo l’incontro con un ‘ultima domanda. A chi dedica la vittoria?

G: A mia moglie e a mia figlia…. È grazie a loro se ho il sole nel cuore!

24/12/2013

J: Eccoci!! Intervista natalizia con Santa Claus che prima del lungo viaggio di questa notte, ci ha accolto per scambiare 4 chiacchere... allora, come va?

SC: Benone ma stanotte si lavora, speriamo che il tempo regga, altrimenti Omar del CUS opterà per un rinvio...

J: Bella questa... ma cosa ha da temere, tanto le sue renne hanno le gomme termiche... vero?

SC: Sì, le ragazze sono abituate ormai... peccato solo che sia aumentato il costo della polvere magica, ho dovuto comprare la slitta a metano se no i bambini rischiavano di restare senza regali...

J: Bravo Nonnetto!! Un altro anno se ne va... come sono stati i ragazzi del Boca?

SC: Domani è Natale, ma i ragazzi del Boca sono diventati una squadra sempre e sa perchè? Perchè anche se il Natale non è un giorno come gli altri, quello che è importante è coltivare il Natale ogni giorno, e questi ragazzi ci sono riusciti.

J: In che senso?

SC: Nel senso che hanno capito che ciò che conta è essere prima di tutto amici disposti ad aiutarsi in qualsiasi momento. Essere squadra al di là dei valori e al di là dei risultati.

J: Ah Sì? E cosa mi dice degli ultimi screzi ?

SC: Il sangue caliente ribollente dei latini ogni tanto esce fuori ma è soltanto "calore di campo"... ma ho già provveduto mettendo un pò di carbone e carbonella nel sacco per il Capitano... sperando che metta giudizio e non prenda fuoco...

J: Quali regali per i difensori del Boca?

SC: Allora, a Gabriel il videogioco "Para gli autogol", così si allena. A Cascio le scarpette di Bolt, A Francesco un sensore che rileva la migliore posizione dei compagni, A Luca la divisa di Robocop contro gli infortuni, a Reve 10 paia di parastinchi nuovi di zecca da fornire agli avversari, a Bruno il santino di San Gennaro e a Fili una scrivania nuova da Presidente.

J: E per gli altri?

SC: A Ig regaliamo 2 scarpe destre (una l'ha già ricevuta nella scorsa partita, n.d.r.) + calzini bollenti per le partite invernali, a Marco la bandiera U.S.A. e un'accetta taglialegna e al Cap, come detto, carbone... 

J: Soltanto carbone per il numero 10?

SC: Ma no anche un sega lingua lavorato a mano...

J: Nessun altro pensiero?

SC: A tutti coloro che sono andati a vedere i gialloblù, un manuale delle 20 migliori cose alternative da fare al Giovedì sera con una versione Silver Edition per Beppe, assiduo frequentatore.

J: Qual' è il suo ultimo messaggio prima del viaggio?

SC: Non voletevi bene solo in questi giorni. Voletevene sempre. Arrabbiatevi, discutete, confrontatevi ma poi fate la pace. Non portate rancore, ma andate avanti. E soprattutto bevete e prendete le cose sempre con positività. Un abbraccio e tantissimi auguri di un sereno Natale a Voi e alle Vs. rispettive famiglie.

23/11/2013

J: Bentornati. Visto che questa settimana il campionato è rimasto fermo, siamo andati a scovare Omar, il guru del CUS Torino. Allora cominciamo con la prima domanda… come mai questo rinvio?

O: Purtroppo si è reso necessario. Le piogge dei giorni scorsi hanno reso i campi delle piscine e giocare era improponibile. Soprattutto per l’incolumità dei giocatori e per lo spettacolo.

J: Mah… ci risulta che negli altri paesi giochino in condizioni ben più difficili… in fondo era solo acqua… non crede?

O: Io sono l’organizzatore dei tornei e mando avanti la baracca secondo responsabilità e coscienza. Cosa facevamo, davamo alle squadre i remi? E se si fa male qualcuno? Il Cus ha un’assicurazione che copre gli infortuni ma se questi si possono prevenire tanto meglio, non crede?

J: Sono io che faccio le domande. Capisco il suo punto di vista, ma lei lo sa che siamo a Torino e che se inizia a nevicare, in base alla sua logica, il campionato potrebbe stare fermo per mesi?

O: E’ inutile che continua a incalzarmi con queste domande toccando il solito tasto. Rifarei questa scelta. Il futuro non lo possiamo conoscere, quando e se nevicherà io e i miei collaboratori valuteremo il da farsi.

J: Checca. Passiamo ad una domanda più costruttiva: pensate di porre rimedio a tali problemi che, in fondo, si verificano ogni anno?

O: Le idee per fare degli investimenti ci sono. Ma mancano le risorse. Piacerebbe a tutti poter giocare sempre, avere dei campi in perfetto stato con adeguata manutenzione, aver la possibilità di avere campi indoor (al coperto n.d.r.), ma se vogliamo mantenere bassa la quota di iscrizione e avere un numero sempre più crescente di squadre, non possiamo fare diversamente. Abbiamo predisposto delle settimane apposta in vista dei recuperi. Credo che non si possa parlare di cattiva organizzazione.

J: A proposito dell’organizzazione: il Cus Torino è un torneo principalmente di impronta universitaria, ma notiamo che varie squadre Over si iscrivono lo stesso… non pensa che si potrebbe fare un mini campionato, o un girone, con squadre over 30 con qualche fuori quota?

O: Questa proposta ci è già stata fatta e la stiamo valutando. Il problema è che all’inizio di ogni anno non abbiamo la certezza nè la percezione di quante squadre over si iscriveranno. Se non si arriva ad un certo numero, diventa difficile la creazione di un girone ad hoc. Fermo restando che bisognerebbe mettere d’accordo le squadre sul giorno, sulla sede, sugli orari e non è facile mi creda. Vogliamo dare a tutti la possibilità di giocare e cerchiamo il più possibile di venire incontro alle esigenze di ogni squadra.

J: Va bene, va bene… soddisfatto delle squadre di quest’anno?

O: Sì, le squadre iscritte sono sempre tante, significa che stiamo lavorando bene. Ma io mi batto sempre per la correttezza sportiva, la disciplina per noi è tutto e le pene sono severe per tutti.

J: Gira voce che lo scorso anno una squadra, gli A.C. PICCHIA, tanto per non far nomi, a torneo in corso abbia tentato di scippare un giocatore ad un’altra squadra… è vero?

O: Non mi risulta. Noi dell’organizzazione non sappiamo nulla.

J: Eppure si dice che proprio fonti vicine alla sua organizzazione abbiano contattato un giocatore con l’intento di “spostare” un giocatore da una squadra all’altra… non ci risulta che siano ammesse “manovre” di questo tipo, né sessione invernale di calciomercato… cosa ha da dire a riguardo?

O: Non posso commentare qualcosa di cui non sono a conoscenza. Cerchiamo sempre di favorire il rispetto delle regole e di vigilare sui tesseramenti. Se poi qualcuno tenta di farla sporca a noi non ci riguarda. E comunque non ci riesce perché verrebbe beccato subito.

J: Sarà… parliamo d’altro che è meglio… qual è il più grande merito che si da dopo questi anni di lavoro presso il CUS?

O: Sicuramente la creazione delle coppe livellate sulla base di piazzamenti. E’ una parentesi del torneo che consente a tutte le squadre di mantenere alto il livello motivazionale, qualora si peschi un girone difficile nel campionato. E consente ai players di sentirsi un po’ in Champions League o in Europa League.

J: Concordo con lei. Concludiamo il Ns. incontro con la più scontata delle domande: qual è la squadra che negli anni l’ha sorpresa più di tutte?

O: Sarebbe facile rispondere indicando un nome di una delle squadre che hanno vinto il campionato…. Ma la stupirò…  i Boca Seniors! Ricordo questi ragazzi da tempo, giocavano con il nome di FC SPANO, poi ESPRESSO e da 3 anni BOCASENIORS. Mi hanno sorpreso perché negli anni, come in tutti i team, ci sono stati dei cambiamenti ma lo spirito di questi ragazzi, la voglia di giocare e di divertirsi è rimasta la stessa. Anzi è andata crescendo. Vanno al campo organizzati, giocano per divertirsi ma prendono l’impegno con la massima serietà e in campo danno sempre tutto, anche se giocano contro squadre più forti o più giovani. Hanno persino un sito internet. Fanno gruppo e il loro atteggiamento collettivo li rende un brutto cliente per tutti. Loro sono il modello di squadra ideale per il Ns. torneo.

16/11/2013

J: 3° appuntamento in compagnia di Bruno, il n. 2 del Boca. Allora come sta?

B: Sto facendo la fisioterapia e sto seguendo le indicazioni dei medici, però sento ancora dolore, purtroppo non è un infortunio da poco. Devo avere pazienza, tornerò nel nuovo anno.

J: Si soffre a vedere i propri compagni da fuori?

B: Da morire!! Primo perché la voglia di giocare è tanta e secondo perché i ragazzi mi fanno sempre soffrire!!

J: Cosa ne pensa delle prime 3 partite?

B: Il debutto è stato buono, ma gli avversari erano alla portata, la seconda partita è stata un’imbarcata e la 3° una sofferenza: il pari ci sta, ma dopo 2 pali e avanti di un gol a 5 minuti dal termine, pensavo che l’avremo portata a casa. Peccato!

J: Nella seconda gara, è mancato il pendolino, vero? In effetti serviva un po’ di ritmo e velocità…

B: Guardi, avrei sgroppato sulla fascia come sempre ma mi creda: mai visto dei fenomeni del genere. Non sarebbe servito a nulla…

J: Solito modesto: ma su, lo dica che per il ritorno pensate di giocare tutti dietro con lei in contropiede… vero?

B: L’idea non è male, la suggerirò alla squadra. E comunque se così fosse, ne sarei felice perché significherebbe essere guarito e di nuovo in campo.

J: Ci parli di Francesco, il neo acquisto. Lei lo conosce più di ogni altro…. Quali sono le sue caratteristiche?

B: Ci conosciamo da diversi anni e abbiamo giocato insieme diverse volte nei campetti del sud. E’ un buon giocatore, non molla mai su nessun pallone, quando può fa valere la sua fisicità e si propone spesso in zona gol, con buoni risultati. Gioca a tutto campo, buono per le sorprese in fase di attacco anche se talvolta lascia la posizione. Non solo io, ma tutta la squadra lo ha fortemente voluto, è un buon acquisto.

J: A proposito delle partite del Sud Italia… lo sa che lei ha un contratto con il Boca? Non può ogni volta farsi male nelle amichevoli estive…

B: L’infortunio di quest’anno non è comparabile a quello dello scorso anno, per cui non accetto questa affermazione. In vacanza, quando sento l’odore della mia terra e il calore del sole, mi trasformo e ogni occasione è buona per giocare e divertirsi… qualche infortunio purtroppo ci sta, e comunque se il Presidente non paga l’assicurazione non è colpa mia!!!

J: Sappiamo del suo impegno nel sociale, e la ammiriamo molto. Può parlarci di questa esperienza?

B: Non amo parlare della mia vita privata, ma posso solo dire che regalare gioia ai bambini e a chi non sta bene, è qualcosa di enormemente gratificante. Spero di migliorare anche in questo campo, loro sono la mia forza!

J: Bravo Bruno: ora abbiamo parlato del buono…. Veniamo alle note dolenti… si dice che lei abbia flirtato con la fidanzata del Capitano e con la moglie di Gabriel… ma non si vergogna?

B: Balle!! Non sono un rovina famiglie io, non lo vede che ho il viso da bravo ragazzo? Non lo farei mai!  Siete voi della stampa che mettete in giro certe voci per destabilizzare l’ambiente. Vergognatevi voi!

J: Va bene va bene si calmi… visto che si sta scaldando, concludiamo l’intervista: a chi dedicherà il ritorno in campo ed, eventualmente, un golletto?

B: Alla mia gioia più grande… mia nipote!

06/11/2013

J: Seconda intervista ad un giocatore dei Bocaseniors, abbiamo il piacere di intervistare Ignazio, il bomber gialloblù. Intanto auguri! Che regalo vorresti per il tuo 34esimo compleanno?
I: Grazie per gli auguri. Non vorrei essere banale, ma le solite cose… salute, serenità, lavoro… e qualche soddisfazione sul campo ovviamente!
J: Una curiosità: quante magliette variopinte possiede e a quale tiene di più?
I: Più di 50, tutte colorate e diverse. Quelle a cui tengo di più sono quelle giallo-verde da vespa e quella arancione da gatto Garfield, se la giocano!
J:  Via i convenevoli: cosa si prova ad essere il bomber della squadra?
I: Beh, sicuramente è una grossa responsabilità. I compagni da me si aspettano molto e io cerco di fare il mio dovere bucando la rete tutte le volte che mi capita. Ma senza l’apporto della squadra non riuscirei a fare così tanti gol, sia chiaro.
J: E’ contento che non ci siano più i Full Metal Players?
I: Per me tutti gli avversari sono uguali.
J: Eppure sarà felice di non dover più affrontare suo cugino. Ma si rende conto che ha perso tutti i derby in famiglia?
I: La ringrazio per avermelo ricordato... lei sa come mettermi a mio agio… in famiglia non si parlava d’altro quando si avvicinava il gran giorno… dopo no, cellulare rigorosamente spento… a parte gli scherzi, era bello giocare e avere gli zii in tribuna. E comunque noi siamo rimasti… Ora Beppe viene spesso a vederci giocare, e la cosa non mi può che far piacere.
J: Quest’anno siete partiti con il piede giusto. Ma lei non ha segnato… come mai?
I: Principalmente sfortuna! Ho avuto diverse occasioni e ho anche preso un palo.. Fare gol è il mio mestiere quindi non le nascondo che a fine partita ero rammaricato per la mancata gioia personale. Però sono contento per la vittoria della squadra, speriamo di continuare così!
J: Lo sa che lei alla seconda giornata non ha mai segnato?
I: E lo sa che lei mi è molto simpatico? Sfaterò il tabù e poi la contatterò telefonicamente.
J: Le statistiche dicono questo… vedremo vedremo… quali obiettivi si prefissa?
I: Io punto sempre al massimo! Mi piacerebbe arrivare a 100 gol in 3 anni. Non sarà facile (ne mancano 49 n.d.r.), ma so che i compagni mi aiuteranno a provarci!
J: Il giocatore a cui si ispira, o a quello che si sente più somigliante?
I: Non mi ispiro a nessuno in particolare, cerco di dare il meglio sfruttando le mie caratteristiche. Essendo tutto sinistro e avendo l’11 sulle spalle, come somiglianza mi viene un nome in mente: Beppe Signori. Se non sbaglio è stato bomber anche lui…
J: Vero e concordo. Concludiamo con una primizia, facendo leva sulla sua memoria: dei tanti, quale il gol più bello o decisivo?
I: Ricordo come più bello quello su punizione a foglia morta nel campo grande in coppa, se non sbaglio 2 stagioni fa (contro gli scandaloosers, Giugno 2012, che ha consentito l’accesso ai quarti di finale di coppa, n.d.r.), ma mi tengo stretta la tripletta in rimonta contro la Selecao che ci ha consentito di accedere ai playoff: il massimo!

26/10/2013

J: Ed eccoci qui con il Presidente del Boca, Filippo, che ringraziamo per l’ospitalità al Boca Center. La prima domanda è d’obbligo: bionda o mora?
F: Basta che respiri
J: Veniamo alle cose di campo: le amichevoli vi hanno quasi sempre visto vittoriosi, siete pronti per l’inizio?
F: Il risultato delle amichevoli non conta nulla!!! Dobbiamo migliorare di partita in partita, pensare a non lasciare zone di campo scoperte e a fare entrambe le fasi visto che non sempre riusciamo in questo. Conta vincere dove serve!! Se saremo pronti lo dirà il campo! Sicuramente siamo carichi! Come è nel Ns. DNA!!
J: Morale e condizione fisica della squadra?
F: Morale buono, c’è un grande gruppo, si viene al campo sempre volentieri e si scherza. In campo ci si dà una mano e ogni tanto ci si ringhia a vicenda, ma è perché ci teniamo! La condizione fisica discreta, ne abbiamo già uno fuori (Bruno, n.d.r.), le amichevoli sono comunque servite per far fiato e migliorare la Ns. tenuta.
J: E tu, personalmente, come ti senti? (alla domanda si strofina il pacco, n.d.r.)
F: Mi sono lasciato l’infortunio alle spalle. Ci tengo un casino, stare fuori lo scorso anno è stata dura anche se i miei compagni mi hanno dato delle enormi soddisfazioni. Spero di dare il mio contributo sul campo.
J: Quali obiettivi si pone il Boca per la nuova stagione?
F: Il Ns. obiettivo principale è quello di arrivare a fine partita visto che siamo sempre stanchi morti!! Scherzi a parte, pensiamo di partita in partita e poi vedremo.
J: Ma su si sbilanci un po’…. Dove pensate di arrivare?
F: Vede, la mia squadra è strana. Nelle partite super difficili dà il meglio perché concentrata, ma poi spesso ha delle amnesie e fatica con quelle, sulla carta, più facili. E nel secondo tempo caliamo sempre un po’… Per cui non mi pronuncio, mi fido di tutto il team e della grinta che mettiamo in ogni partita. Giochiamo come sappiamo e poi si vedrà!
J: L’assenza di Sergio sarà dolorosa?
F: Speriamo di no…  anche se sicuramente il Boca ha perso un ottimo elemento in grado di dare qualità e quantità. Però era impegnato in molti tornei in giro per il mondo, trattenerlo e averlo a tempo pieno era un’utopia. Forse sarà più dolorosa quella del pendolino, ma lo aspettiamo.
J: Se la Juve dovesse andare in Europa League, il giovedì seguirebbe il Boca o i bianconeri?
F: Tengo moltissimo a entrambe. Ma il Boca mi vede protagonista sul campo, ma stiamo scherzando? E comunque non succederà, perché la Juve andrà avanti in Champions!
J: Sì, certo, certo e il Cagliari vincerà lo scudetto… torniamo a noi. Quale incoraggiamento si sente di dare ai suoi compagni?
F: Ma quale incoraggiamento, se non si danno da fare non gli pago lo stipendio!!! E a fine anno la cena al Mc Drive!! Tutti uniti e compatti, forza raga!!!
J: Concludiamo con l’ultima domanda: Meglio Buffon o Gabriel?
F: Ammiro il suo coraggio, non è da tutti mettere di fronte a una scelta un bianconero e un granata… ma la stupirò… GABRIEEEEEEEELLLLLLLLLL!!!!